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La Storia dell'A.S.Basket Corato dal 1993 al 2004

Con la stagione 93/94 si apre il quadriennio alla presidenza del Basket Corato di Franco Belviso. Lo sponsor è lo storico Pasta Riscossa e l’allenatore è Franco Gatta. Purtroppo l’avvio è segnato dalla tragica morte, nel gennaio 94, di Antonio Gammariello. Validissimo atleta neroverde, punto di forza della squadra di quell’anno e non solo, morì in un incidente stradale a stagione in corso. La sua maglia numero 9 venne ritirata con una toccante e straziante cerimonia nel successivo match interno Corato-San Severo, 20esima giornata del torneo, e da allora nessuno la indosserà più. La stagione terminerà con un 11° posto ed il conseguimento della salvezza. Nel 94/95 torna Lorusso e con Caterina compone una coppia d’assi fantastica, supportata da una buona intelaiatura di squadra. Risultato? Giocate spettacolari, 19 vittorie su 30, 5° posto e playoff mancati per differenza canestri. In più Roberto Caterina si laurea capocannoniere del campionato di serie C1 con 908 punti, primato tuttora imbattuto con 30 punti di media a partita. Il suo record in una sola gara, che è anche il massimo di un giocatore neroverde, è di 51 punti, realizzati l’8 febbraio 1995 in trasferta contro il Posillipo Napoli. L’anno seguente la squadra non si riconferma ai vertici e centra la salvezza solo alla penultima giornata vincendo fuoricasa a Foggia. Andrea Rasoli lascia dopo tanti anni ed ormai i senatori lasciano spazio ai giovani del vivaio. A fine anno anche coach Gatta lascia. Il 96/97 è, nelle attese della vigilia, l’anno della svolta. La guida tecnica è nelle mani di Beppe Bernardi, allenatore esordiente in campo maschile ma stimato coach in campo femminile. Il roster è formato da giovani giocatori come i coratini Rosito, D’Antonio, prelevato da Forlì in A1, Lerro, Arbore, Bucci. Assieme a loro i più esperti Losito ed Adriani ed i nuovi acquisti Marco Florio, play, e Stefano Baldassarra, pivot. Purtroppo il progetto non riuscì e la stagione fu deludente con un 13° posto finale che significò comunque salvezza. E si arriva al 97/98. Il Corato passa nelle mani del dottor Cenzio Samarelli che rileva la squadra da Belviso. Cambia lo sponsor che diventa Forza Vitale e torna come allenatore Franco Gatta. Si riparte confermando in gran parte il roster precedente. Vanno via Florio e Baldassarra e vengono acquistati Nunzio Gramegna dal Ruvo, Pasquale Tarantini ma soprattutto Marco Verile, guardia foggiana che diventerà poi capitano e bandiera neroverde. La stagione non è esaltante come risultati (11° posto), ma si resta in C1, pur con qualche sofferenza. Il 98/99 è un anno da ricordare. Lo sponsor è Magic Point. Arrivano Avallone, Milito, Malena, Zecchino e restano Verile e Gramegna. La squadra centra i playoff promozione con l’8° posto, uscendone però al primo turno sconfitta 2-0 dal Martina capolista. Un buon piazzamento però che riporta Corato a lottare per obiettivi importanti ed a pensare in grande dopo campionati bui. Nella stagione 1999/2000 arriva Mimmo Gadaleta sulla panchina coratina sponsorizzata Magic Point. La squadra viene potenziata con i ritorni di Mazzarisi, Caterina e Rosito ma il risultato resta lo stesso dell’anno precedente ossia 8° posto e sconfitta 2-0 al primo turno playoff. Il nuovo millennio si apre con ancora Gadaleta al timone. La squadra viene rinnovata. Arrivano Jordan, Scuderi, Rana, Baroncini, Lombardi. A metà stagione il pivot Davide Scuderi viene tagliato ed al suo posto viene ingaggiato Nicola Padalino. Assieme ai giovani Sardano, Bucci, Anelli, Resta, Carnicella, Piarulli e ai confermati Verile e Rosito viene centrato il 7° posto in classifica che vuol dire ancora una volta playoff. L’avversario è il Casagiove che batte il Corato 2-0. La gara d’andata vede anche il brutto infortunio a Jordan che batte violentemente la testa a terra e perde conoscenza pregiudicando purtroppo la sua carriera ad alti livelli. Il 2001/2002 targato Molino Tandoi Pellegrino è un anno no. La squadra è più giovane con gli arrivi di Urbano, Burchio, Paduos, Arbore, ma ha classe da vendere grazie a Malena, Uniti, Verile, Padalino, Rana e Baroncini. Purtroppo i risultati sono negativi e il 25 novembre 2001 coach Gadaleta viene esonerato. Arriva al suo posto Bray. Il suo esordio nel derby fuoricasa contro Ruvo non avviene, in quanto il coach deve scontare una squalifica precedentemente subita. In panchina ci va Luigi Lonardelli e la partita viene persa in malo modo. La squadra arriva purtroppo ai playout dove incontra l’Ostuni. È il 21 aprile 2002 e ad Ostuni il Corato di Bray compie una vera impresa violando il parquet brindisino per 89-86 dopo tre overtime e 55’ di battaglia. Quattro giorni dopo arriva il bis casalingo ed il 2-0 che significa permanenza in serie C1. L’anno dopo torna Gatta in panchina. La squadra è molto giovane, puntellata solo da Nero e Cimmino oltre alla bandiera Verile e a Rosito. Si punta ad una salvezza che viene raggiunta attraverso i playout con un 2-1 ai danni del Martina Franca. La stagione 2003/2004 sempre targata Franco Gatta e sponsorizzata Pasta Granoro vede l’arrivo di giovani validi e promettenti come Mauro Stella, Arcangelo Leo, Luca Vigilante, Raffaele Di Nanni che assieme ad Arbore, Carnicella, Sardano, Rosito, Bucci e Rana formano un gruppo di ragazzi su cui investire. Lascia dopo tanti anni Marco Verile ed a metà campionato il presidente Samarelli acquista il bomber Gigi Delli Carri da Ruvo per aggiungere esperienza, carisma e qualità al roster. Il suo arrivo il 10 gennaio contro Bernalda è salutato da grande entusiasmo e da quel giorno la squadra vince 11 gare su 14 tra cui la trasferta di Castellaneta che consente l’accesso ai playoff. Avversario ancora l’Ostuni che stavolta si prende la rivincita battendo i coratini 2-1. Una stagione comunque indimenticabile, ma niente paragonato a quello che accadrà l’anno successivo…


A cura di Aldo Papagno




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