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Gli anni che vanno dal 1972 al 1978 sono anni molto importanti, ricchi di avvenimenti. Infatti in questi anni si verifica il primo cambio al vertice societario. La Libertas, “sponsor” storico della squadra, si fa pian piano da parte e si affacciano nuove leve del basket cresciute in un’altra società. Società che sorge nel 1973, dove sono convogliati tutti quei giovani desiderosi di intraprendere la carriera cestistica e di mettersi in mostra. Il suo nome è Ital Skin Sud ed a fondarla è Filippo Fabiano, già giocatore della Libertas. Con lui un manipolo di giovani poi divenuti colonna della futura squadra tra cui Franco Gatta. Il ricambio è inevitabile anche perché della vecchia squadra, per motivi di studio e lavoro non rimane più nessuno ad eccezione di Felice Papagno, giovane giocatore che ha esordito nel 1973. La fusione è inevitabile e nel 1975, sorge la Polisportiva Pallacanestro Corato, che ha come presidente ed allenatore Filippo Fabiano e la sua prima sede in piazza Principessa Margherita, 5. I giocatori sono praticamente tutti giovani di belle speranze tra cui Lonardelli, i fratelli Gatta, i fratelli Lotito, De Palma, Abbattista, i fratelli Capogna. Arriva anche la prima vera sponsorizzazione, firmata Metal-Arte, nella stagione 1976/1977. Nella primavera del 1977 Fabiano lascia per lavoro e sulla panchina arriva Fausto Donno, un ritorno. Alla presidenza, anche lui di ritorno, il cavalier Parziale. Si tenta, nella stagione 77/78, la scalata alla serie D dopo tanti piazzamenti e l’impresa sta per compiersi anche grazie al contributo di Umberto Decimo, giocatore preso proprio dal trani in serie D. Invece, proprio all’ultima giornata, negli ultimi secondi di gioco del match interno contro il Barletta, la beffa. Le due squadre sono pari in classifica e nel punteggio quando proprio Decimo commette una leggerezza che costa partita e promozione sul filo di lana. Grande delusione ma nessuna voglia di mollare. La squadra si rinnova in qualche suo uomo cardine. Partono Gatta e Decimo ed arrivano Sterlicchio, Fracchiolla e Franco Tesse. Esonerato ben presto Donno in panchina ci va il prof. Giuseppe Aucelli. Il team neroverde accede con il Barletta agli spareggi e la batte il 18 aprile 1979 in gara secca a Bari. Il successivo e decisivo passo è la doppia sfida col Brindisi che vede il successo neroverde sia a Corato che nel retour match a Brindisi il 20 maggio 1979. E’ il trionfo ed il coronamento di un sogno per una città intera. Finalmente l’obiettivo è centrato e la Polisportiva Pallacanestro Corato raggiunge la tanto inseguita serie D. Questo il roster di quell’anno: F.Capogna, M.Capogna, M.Abbattista, C. Abbattista, De Palma, Ardito, Lonardelli, Papagno, Fracchiolla, Tesse, Lotito, Sterlicchio, N.Castrigno.
La promozione portò in dote con se non solo tanto entusiasmo ma anche una nuova struttura dove disputare le partite casalinghe. Il vecchio campo della Santarella era ormai inadeguato ad ospitare le partite e non riusciva più a contenere l’entusiasmo popolare. Si procedette cosi alla creazione di un impianto sportivo al coperto più moderno e capiente. Il sito scelto fu quello in via Don Albertario, di proprietà della signora Annamaria Lo sito, che lo donò purchè il complesso servisse ad attività a favore dei giovani e della loro crescita. Fu cosi che sorse l’attuale palazzetto dello sport. La sua inaugurazione ufficiale avvenne il 21 ottobre 1979 con il match Corato-Cerignola. Purtroppo il debutto coincise con una sconfitta interna. Quel campionato venne disputato più o meno dallo stesso roster che conquistò la promozione. I primi alfieri di Corato in serie D furono: Capogna, Lonardelli, Fracchiolla, Papagno, Castrigno, Mastromauro E., Gatta F., Gatta D., De Palma, Tesse. I risultati, contro avversarie di tutto rispetto quali Barletta, Bari, Lucera, Cerignola, Trani, furono più che soddisfacenti con un quinto posto finale ottenuto grazie alla vittoria della poule salvezza dopo un quarto posto in stagione regolare. Lo sponsor era l’azienda SAC PLAST e l’allenatore era Piero Abbrescia, primo barese alla guida di un club coratino. Memorabile fu la vittoria interna ottenuta contro il Bari alla penultima giornata, lanciato verso la promozione e imbattuto fino a quel momento della stagione. L’anno successivo fu ancora serie D. Il roster venne parzialmente rinnovato. Andarono via i fratelli Gatta e De Palma e furono acquistati giocatori come Osvaldo di Scanno ed Egidio De Luca. Ci fu a metà campionato l’esonero di Piero Abbrescia dopo una sconfitta casalinga contro Campobasso per 99-97, nonostante il ruolino di marcia della squadra non fosse molto negativo. La guida tecnica fu affidata al giovanissimo Vincenzo Mazzilli che traghettò i neroverdi ad una buona posizione regolare, poi vanificata da una brutta poule salvezza che significò retrocessione. L’anno successivo cambiò lo sponsor. Si passò alla Metal Arte e ad un girone diverso con molte squadre ioniche e lucane grazie ad una parziale ristrutturazione dei campionati.I risultati furono altrettanto lusinghieri con un dignitoso piazzamento che valse l’ennesima permanenza. Tra le avversarie di quest’anno, disputato nuovamente sotto la guida tecnica di Piero Abbrescia, citiamo tra le altre Bernalda, Potenza, Matera e Catanzaro. Nel roster da segnalare l’acquisto proprio in quell’anno di Nicola Paradiso e del bomber proveniente da Bari Florenzo Storelli.
A cura di Aldo Papagno
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