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La storia della Nuova Pallacanestro Corato è molto più varia e ricca di cambiamenti e colpi di scena di quella della Granoro. Tutto cominciò nella stagione 1998/1999 quando, precisamente nel febbraio 1998, fu fondata una società di basket che si chiamava Silone Basket Corato. Il primo presidente è stato Pasquale Aloisio e la squadra riuniva tutti quei ragazzi che non erano riusciti ad emergere nel basket pur provenendo dal settore giovanile della squadra che allora militava in serie C1, o da ragazzi che per questioni di lavoro avevano dovuto abbandonare la carriera agonistica. Il primo roster era formato da Francesco Acella , Michele Di Girolamo, Giuseppe Lamarca, Vincenzo Leo, Giovanni Mangione, Cataldo Musto, Roberto Mangione, Vincenzo De Laurentis, Italo Balducci, Fabio Aloisio e Francesco Di Zanni, che ricopriva anche il ruolo di allenatore. I giovani coratini disputarono cosi la loro prima stagione partendo dal campionato di prima divisione in cui si classificarono terzi dopo una brillante stagione. L’anno successivo la squadra ci riprova. Il roster subisce qualche modifica, si aggregano alla squadra Corradino Samarelli, attuale ds della Granoro Corato, Silvio Tempesta, Daniele Marra, Maurizio Leone e Vito Mangano che prende anche le redini del team diventandone allenatore-giocatore come Di Zanni l’anno prima. Al termine della stagione la squadra è seconda, a pari punti con l’Eusebio Mariani Bari. Una posizione che però vale le final four da cui la Silone Corato esce vincente dopo aver superato il Mola in semifinale e proprio il Bari in finale, guadagnandosi sul campo la prima promozione della sua storia. Il salto di categoria avviene l’anno successivo quando i coratini disputano il campionato di promozione. Il gruppo rimane praticamente invariato e viene affidato alle cure di Marco Verile. I risultati stagionali non sono lusinghieri come quelli precedenti ma la squadra mantiene la permanenza nel campionato di Promozione ottenendo il decimo posto. L’associazione Silone però abbandona la squadra che si unisce ad un’altra realtà cittadina acquistandone la nuova denominazione: Sempre Avanti Corato. È l’anno 2001 e la stagione 2001/2002 vede il team, sempre in promozione, arrivare sino ai quarti di finale prima di essere eliminata in gara 3 dai Legend Bari. Anche l’annata successiva non è da meno quanto a soddisfazioni. La squadra infatti termina al primo posto la stagione regolare salvo poi arrendersi ai playoff. La stagione 2003/2004 vede la nascita del Basket Corato, società satellite sorella minore della Granoro Corato di serie C1 in cui militano i suoi migliori prospetti del settore giovanile ed alcuni che da quel settore ci sono usciti anni prima. Il Sempre Avanti continua la sua avventura in promozione mentre il Basket Corato riparte dalla prima divisione. Questo il roster della neonata società: Michele Mangano, Valerio Di Liddo, Claudio Cavuoto, Paolo Loiacono, Marco Mennuti, Francesco Scaringella, Pieraldo Capogna, Corrado Spataro, Domenico Strippoli, Domenico Piccione, Pasquale Gallo e Roberto Mangione, già giocatore della Silone Corato ed attuale vice di Massimo Meneguzzo in serie B2 ed head coach della Save Corato. Il cammino è trionfale tanto che la squadra centra subito il salto di categoria. Nella stagione successiva, quella 2004/2005 il roster viene rafforzato con giocatori del calibro di Alex Jordan e Pierluigi Iorio. Arrivano Luigi Fiore, Giuseppe Loiodice, Nicola Scoccimarro, fratello di Pasquale che milita in serie C1 con la Granoro, Michelangelo Menduni. Conferme per Mangano e Di Liddo e poi ci sono i ritorni di Musto, Lamarca, Giovanni Mangione, Balducci e Leo. Su 16 gare di campionato la squadra ne vince 12 e va nel gironcino per il salto di categoria. Nel girone playoff i coratini centrano 3 successi su 6 piazzandosi al secondo posto per miglior differenza canestri ai danni del Santeramo.  Il tutto significherebbe promozione in serie D se non fosse che per regolamento a causa della denominazione del team lo stesso non può essere promosso perché società satellite della Granoro Corato. La delusione è grande per atleti e dirigenti che devono loro malgrado rinunciare a quanto onestamente guadagnato sul campo. Ma invece che abbattere e spegnere gli entusiasmi, questa mazzata spinge con ancor più forza tutti a ritentare l’impresa. Ed è cosi che nasce la Nuova Pallacanestro Corato. Con di nuovo la prima divisione da affrontare e con nuovamente coach Mangione al timone la squadra è formata tutta da giovani coratini. Ai riconfermati Musto, Mangione, Fiore, Loiodice, Capogna, Lamarca e Mangano si uniscono i giovani ferrante, Diaferia, Mongelli, Tarricone e i nuovi Tandoi e Ubaldo Piarulli. La squadra centra un record difficilmente eguagliabile vincendo tutte le partite anche molto nettamente come l’82-18 contro Molfetta e il 109-37 contro Barletta. Inevitabile quindi il primo posto e il passaggio alle migliori 4 dove la marcia prosegue prima battendo Santeramo in semifinale e poi demolendo 62-40 il Barletta in finale l’11 giugno 2006. E’di nuovo approdo in promozione. Qui torna Jordan da metà stagione, Di Liddo, Battafarano, Carnicella ed arrivano Paparella e Carlucci, due giovani ragazzi di Ruvo. La squadra agguanta le final four provinciali sul finire del torneo battendo Terlizzi in casa all’ultima giornata. La due giorni di final four viene vinta battendo in sequenza prima nuovamente il Terlizzi e poi la Futura Bari il 20 maggio per 71-65. Alle finali regionali però i ragazzi di Mangione non riescono ad imporsi, battuti dal Brindisi 78-71. Sembra cosi infrangersi nuovamente il sogno serie D ma stavolta la sorte ripaga i coratini della beffa di qualche anno prima.  La Nuova Pallacanestro Corato infatti viene ripescata e riesce a coronare il suo sogno con qualche anno di ritardo. La stagione è quella 2007/2008 e finalmente è serie D. Il roster viene rinforzato con gli arrivi di buoni giocatori come il play Giuseppe Bucci e di una bandiera cestistica coratina come Roberto Caterina, re dei bomber della C1 negli anni 90. Al loro fianco riconferma quasi in blocco per i ragazzi artefici della promozione. Si aggregano al gruppo i giovani Milani, Piccinini e Marulli dal settore giovanile della Granoro Corato e Francesco Resta, ex giovane coratino che ha anche debuttato in serie C ma che ha dovuto poi lasciare per studio. A metà stagione a causa di un persistente infortunio che non lascia tregua a Caterina viene ingaggiato per sostituirlo Marco Verile, altra bandiera coratina. La squadra ha un rendimento altalenante alternando buone prestazioni ad altre meno positive ma quel che più conta si guadagna la salvezza al termine di un match interno vinto con la Diamond Foggia. E siamo ai giorni nostri che vedono ancora la NPC in serie D. Sono andati via Bucci, Caterina, Piarulli e si è deciso per un gruppo tutto giovane e tutto di coratini se si eccettuano Paparella ed i giovani Lillo e Savio. È tornato a giocare a Corato Paolo Loiacono ed è stato acquistato Francesco Anelli, anche lui con un passato in C ed anche in serie B2.
La stagione 2008/2009 prosegue tra alti e bassi e la squadra viene falcidiata dagli infortuni che la privano a turno di vari uomini chiave. Non abbandona mai le posizioni basse della graduatoria e lotta domenica dopo domenica per non retrocedere, conquistando importanti vittorie esterne alternate a disfatte interne che vanificano quanto di buono fatto in trasferta. Il finale di stagione vede la Nuova Pallacanestro Corato costretta alla lotteria dei playout per salvarsi dopo aver gettato al vento la salvezza diretta perdendo in casa contro il Conversano nell’ultima giornata. Avversario il San Pietro Vernotico, penultimo nel proprio girone. Ma pochi giorni dopo arriva la notizia della rinuncia del San Pietro e della contemporanea immediata salvezza della squadra coratina, che si appresta cosi a disputare la sua terza stagione consecutiva in serie D.
L'estate 2009 segna pero' una svolta per la societa'. Con l'arrivo infatti di Francesco Raho alla guida del settore giovanile della Granoro Corato, numerosi sono i cambiamenti che interessano il basket giovanile coratino. Uno di questi riguarda proprio la Nuova Pallacanestro Corato che, come societa' satellite della Granoro Corato diventa banco di prova per i giovani cestisti di casa.
I migliori prospetti infatti disputeranno il campionato di serie D proprio con la casacca della N.P.C. Il roster quindi cambia radicalmente. La squadra e' completamente trasformata. Si decide di creare una squadra di soli under, tutti classe 1992 - 1993 - 1994.
Vanno via i vari Fiore, Musto, Battafarano, Carni cella, Tarricone, G.Mangione, Paparella, Avallone, Di Liddo ed arrivano Scavo, Infante, Liuzzi, Donno, Brunetti, Clemente, Piccione, Gatta, M. Musto e tanti altri ragazzi provenienti dalle giovanili neroverdi.
La guida tecnica e' ancora affidata a Roberto Mangione coadiuvato da Alex Jordan ma in generale dall'intero staff di allenatori dell'A.S. Basket Corato Casillo. La mission e' la crescita dei ragazzi giocando ed imparando in un campionato per loro impegnativo come quello di serie D.
I risultati passano quindi in secondo piano ma nonostante questo dopo 6 giornate i ragazzi hanno gia' conquistato due vittorie contro Bisceglie ed Altamura in casa dimostrando pero' di potersela giocare alla pari con tutti.
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