« Quarat, bella, popolata, nobile e deliziosa, abbondante di frutta e ferace di prodotti alimentari »
(El Edrisi, geografo arabo del XII secolo).
Storia
I suoi inizi si collocano nel III secolo a.C., durante il periodo repubblicano di Roma, quando Scipione l'Africano premia i soldati dauni e peuceti per la distruzione di Cartagine concedendo loro diversi territori degli Apuli: fra questi, un certo Caius Oratus avrebbe dato il nome al successivo abitato. Il nome nei secoli oscilla fra Coratus, Coratum, Curati, Quarata e Quadrata, finché sotto Federico II la cittadina assume il nome ufficiale di Corato. Anticamente la città era percorsa da un tratto interno della via Traiana: l'abitato romano sarebbe confermato dall'originale pianta quadrata (da cui uno dei probabili nomi) della città.
Agli inizi del VII secolo è una modesta cittadina longobarda, attaccata da numerosi pirati: a questo proposito vengono edificate quattro torri difensive e numerose vie sotterranee. In età bizantina (IX secolo) mantiene una forma molto simile, invariata fino alla giunta di Pietro il Normanno nel 1046, che unifica le torri già esistente con delle possenti mura ed altre venticinque grandi torri, il tutto contenendo un ampio castello (Palazzo Gioia) e conferendo all'abitato il titolo di città. Lo sviluppo continua, confermato anche dal geografo arabo El Edrisi, che ne descrive alcune specialità nel 1155.
La città rimane fedele a Corradino di Svevia anche dopo la morte di Federico II nel 1250, e alla conquista di Carlo I d'Angiò ottiene il motto di "cor sine labe doli" (in lingua latina "cuore senza la macchia del tradimento"), riportato ancora oggi nello stemma civico.
Gli Spagnoli e i Borbone nel XVI secolo dominano Corato e la zona circostante, fino ad un modesto tentativo d'insurrezione ad opera del cittadino Federico Quinto nel 1799. Infeudata pochi anni dopo alla famiglia Carafa duchi di Andria e conti di Ruvo, nel 1503 la città è protagonista della disfida di Barletta. Un grande fervore economico ed edilizio coinvolge la città a partire dalla salita di Gioacchino Murat in poi, fino a proseguire con l'unità d'Italia.
Personaggi di rilievo nativi di Corato
Luisa Piccarreta (23 aprile 1865 - 4 marzo 1947), mistica, nota come 'Luisa la Santa', autrice di numerosi scritti, frutto dei suoi colloqui spirituali con Gesù. Di particolare importanza, 'L'orologio della Passione'.
Luigi Santarella (1886 - 1935), ingegnere ed autore di trattati sul cemento armato
Padre Antonio Maria Tannoia alla nascita chiamato TANDOI, successivamente per errori di trascrizioni fu indicato come TANNOIA(1727 - 1808), padre redentorista,biografo, storico
Orazio Caputo Poeta - Fabbro Ferraio del 1700
Don Francesco Tattoli (Don Ciccio) nato nel 1909 viene ricordato per il suo forte spirito sacerdotale, il suo carattere scherzoso e il suo amore verso i Bambini e i più poveri. Fondò negli anni 50, nella zona periferica dell'epoca, la nuova Parrocchia della Sacra Famiglia completando l'opera con la nuova chiesa
Luigi Maldera, 19 Gennaio 1946, calciatore del Milan nella stagione 1965/1966 per poi tornarci nella stagione 1968/1972.
Il Teatro
Il teatro comunale di Corato fu inaugurato nel 1874. Fu voluto e costruito sotto l'allora Sindaco, poi deputato del Parlamento liberale, Patroni Griffi, nonno del commediografo Giuseppe Patroni Griffi. È stato a lungo il più grande teatro della provincia di Bari sino all'apertura del Teatro Petruzzelli.
Fonte: Wikipedia |